Taiji.
Ancora non ho capito cosa significa, ancora non so se mi fa bene anche se il mio corpo si sta trasformando e la mia mente vaga in terre fino ad ora sconosciute.
Lo Yin e lo Yang, il femminile e il maschile, il pieno e il vuoto.
Non arriverò mai a quella non coscienza che provano i monaci shaolin, dove il corpo e la mente sono un tutt'uno e dove pensieri e azioni fluiscono senza interruzioni, dove la mente stimola l'intenzione che favorisce il Qi (energia) che muove il corpo.
Devo stare attenta a mille cose: la posizione dei piedi, le mani, l'equilibrio, il respiro, le anche, il peso del corpo, il bacino e le spalle rilassate.
Mi sento bene mentre lo pratico e non ho fretta, so che è un percorso lungo anni...che non conta il traguardo ma il viaggio.
Ma sarà colpa della pratica se vedo le cose in modo diverso?
Sento e percepisco l'alternanza del pieno e del vuoto nei discorsi, negli atteggiamenti e a volte anche nella postura delle persone.
Mi accorgo che la mia incredibile armonia con D. (non bisogna dirlo perchè porta un po' sfortuna..insomma stasera litigata in vista!!) è perchè quando io sono Yin al massimo lui è uno Yang in germoglio, e io in lui trovo la "spinta" per diventare Yang e lui in me quella per diventare Yin...un ciclo interminabile di equilibrio ed armonia.
Anche se ogni tanto l'equilibrio si rompe ed ecco le incomprensioni (ma ora che le vedo in quest'ottica le "digerisco" meglio!!)
Proprio l'altra sera abbiamo ragionato sull'equilibrio dei "microcosmi" .. se un individuo è in equilibrio con se stesso riesce ad interagire anche con un altro individuo, la coppia così formata una volta in equilibrio riesce ad interagire anche con altri individui all'esterno, e così via..tutto coordinato da un'altalena di intenzioni e azioni, azioni e reazioni, reazioni e riflessioni.
Sto leggendo "lo zen e il tiro con l'arco" e sto imparando che le nostre azioni producano risultati diversi dalle aspettative solo per il semplice motivo di avere aspettative.
Appena finisco questo libro riprendo "il tao della fisica" perchè sto scoprendo troppe analogie tra quello che ho faticosamente studiato per 7 anni e questa nuova disciplina che ho intrapreso appena 7 mesi fa, e mi sorge un dubbio: che alla fine siano due facce della stessa medaglia?O come dice il titolo "due prospettive per lo stesso orizzonte"?
Studiare e imparare...non si finisce mai!!!





