Come fa un'artista dopo aver spremuto la sua anima su una tela a darla via?
Come fa a guardare il posto dove l'aveva messa e tenuta con tanta cura senza sentirne il vuoto?
Sabato sera, l'esposizione di 10 tele della bravissima G. e tanta gente.
Mi è piaciuto tutto di quella sera, dalle carrambate (ma possibile che ovunque vada ci sono persone che conoscono persone che o io o D. conosciamo?) all'affetto di Deb nel versarci ogni tre minuti del buon vino.
E pensavo che anche il mio D. ha fatto spesso lo stesso alle mie feste.
Non mi è sembrato strano, anzi direi dolce e naturale.
Molti pensavo che sia contronatura amare una persona dello stesso sesso (anche se io trovo contronatura amare una persona che la pensa così).
Ma che ne sanno di cos'è naturale o no?
Stanotte ho sognato mio zio, non lo vedo dal vivo da quando se ne è andato, ma in sogno lo incontro spesso.
Non passa un giorno che non ci parli almeno un po'.
Lo sento sempre vicino, e ogni giorno succede qualcosa che me lo ricorda.
Una farfallina notturna, un tizio con gli stessi occhiali, oppure un semplice soffio di vento o una piccola pioggia.
E non mi sembra strano e neanche triste.
Come fa un uomo che ha dedicato la vita a rendere felice gli altri, ad andarsene così, lasciando in tutta la famiglia un vuoto così grande?
Io ho paura dei cambiamenti, ecco.
Mi piacciono le cose piene e chiare, mi sento a disagio nel buio vuoto.
Ma so che la vita è un alternarsi delle due cose.
E così un altro Natale senza di lui e le sue cineserie che regalava a mia madre.
Ma non mi sembra strano, perchè a me manca tutti i giorni e penso a godermeli i miei giorni di Natale, perchè so che verrano (spero tra 100 anni) 25 dicembre in cui la famiglia da cui veniamo andrà piano piano svanendo per fare posto alla famiglia che costruiremo.
E' la natura delle cose.
Ma a volte la natura è così strana e crudele.
Come fa a guardare il posto dove l'aveva messa e tenuta con tanta cura senza sentirne il vuoto?
Sabato sera, l'esposizione di 10 tele della bravissima G. e tanta gente.
Mi è piaciuto tutto di quella sera, dalle carrambate (ma possibile che ovunque vada ci sono persone che conoscono persone che o io o D. conosciamo?) all'affetto di Deb nel versarci ogni tre minuti del buon vino.
E pensavo che anche il mio D. ha fatto spesso lo stesso alle mie feste.
Non mi è sembrato strano, anzi direi dolce e naturale.
Molti pensavo che sia contronatura amare una persona dello stesso sesso (anche se io trovo contronatura amare una persona che la pensa così).
Ma che ne sanno di cos'è naturale o no?
Stanotte ho sognato mio zio, non lo vedo dal vivo da quando se ne è andato, ma in sogno lo incontro spesso.
Non passa un giorno che non ci parli almeno un po'.
Lo sento sempre vicino, e ogni giorno succede qualcosa che me lo ricorda.
Una farfallina notturna, un tizio con gli stessi occhiali, oppure un semplice soffio di vento o una piccola pioggia.
E non mi sembra strano e neanche triste.
Come fa un uomo che ha dedicato la vita a rendere felice gli altri, ad andarsene così, lasciando in tutta la famiglia un vuoto così grande?
Io ho paura dei cambiamenti, ecco.
Mi piacciono le cose piene e chiare, mi sento a disagio nel buio vuoto.
Ma so che la vita è un alternarsi delle due cose.
E così un altro Natale senza di lui e le sue cineserie che regalava a mia madre.
Ma non mi sembra strano, perchè a me manca tutti i giorni e penso a godermeli i miei giorni di Natale, perchè so che verrano (spero tra 100 anni) 25 dicembre in cui la famiglia da cui veniamo andrà piano piano svanendo per fare posto alla famiglia che costruiremo.
E' la natura delle cose.
Ma a volte la natura è così strana e crudele.



