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giovedì, 25 gennaio 2007
Memorandum: questo post in realtà è un post-it (mmm....sembra un gioco di parole ma è proprio così...questo è il suo scopo)
Non voglio dimenticare la sciarpa rosa, il parquet, il divano, i bottoncini (ma quanto sono adorabili??) e soprattutto le mie calze nere.
E' stato un attimo e ho capito, un battito cardiaco e per un secondo mi sono sentita illuminata.
Come ho imparato da poco, ognuno di noi ha un suo kung fu (un "duro lavoro"), qualcosa in cui ti applichi con tutto te stesso, che si prende le tue energie e il tuo tempo, e che alla fine nella sua manifestazione ti rende "illuminato" o quasi.
Non giudico il modo in cui si cerca, o meglio, si viene colti da questa "illuminazione": c'è chi combatte, chi studia, chi lavora...
Il mio kung fu è stato quello: per un secondo mi sono sentita fluida, sciolta, piena, morbida, calda, dolce e assolutamente innamorata persa.
Una cioccolata fondente calda che si unisce ad una cioccolata bianca e che poi esplode in tante goccioline disperse nell'aria.
E lì ho visto con chiarezza una nitida risposta a tutti i dubbi che mi hanno sempre assalito riguardo il comportamento buffo dell'umanità.
Siamo corpo e mente, istinto e ragione, anima e cuore...siamo tutto e niente..non mi piace questa divisione, non mi piace il bianco e il nero se non ammetti che nel bianco c'è un po' di nero e viceversa.

Ti dicono che l'uomo si distingue dalle bestie perchè pensa, ma non è vero e non lo avevo capito fino a quell'istante quando ho sentito dentro il mio istinto, la mia parte animale che veniva fuori.
Siamo esseri fatti di molecole e le molecole reagiscono tra loro, perchè mettere il pensiero in tutto questo?Il nostro insieme di molecole (lo vogliamo chiamare corpo?) sa cosa fa bene per rimanere  attivo, è il nostro istinto di sopravvivenza che comanda.
Ma perchè siamo tutti pronti a mangiare il tizio che ci taglia la strada e nessuno sorride davanti ad un bambino?La rabbia sì, ma la tenerezza no?E' puro istinto in entrambi i casi..eppure...

postato da: ziskadab alle ore 00:11 | Link | commenti
categoria:sentimenti, istinto, post-it, taichi
domenica, 21 gennaio 2007
Ok ho capito il tramite, c'è qualcuno che mi manda segnali continui, devo aprire gli occhi perchè niente è come sembra.
Scarpe nuove fighissime ed ecco che D. appena indossate sente la canzone che le ha rese famose quasi 20 anni fa.
Mi ferma un indiano chiedendomi informazioni e io esito a mettermi le cuffie per rispondergli, una volta congedato con un sorriso accendo la musica ed ecco la canzone che più indiana non si può (tra 200 mp3 rock e trip hop...lo shuffle ha deciso proprio quella).
Vengo formalmente ma subdolamente rimproverata dal mio maestro perchè gli chiedo aiuto e gli faccio perdere tempo non riuscendo a ricordare una sequenza tra 70 e il suo nome in cinese.
Spiega a tutta la classe il singificato del pugno contro la mano, un segno di rispetto, di attenzione e di meditazione.
Gli orientali non hanno bisogno di queste cose perchè per loro il rispetto è naturale.
La prossima volta che ho un dubbio non chiederò nulla, correrò a casa e cercherò su internet la mia risposta, con i miei tempi e con tutta la calma possibile.
E io che ho sempre ritenuto una mancanza di rispetto non rispondere alle email, oppure ad un saluto (cosa che lui non fa mai)!!
Mentre mugugno su questa cosa, mi infilo le cuffie ed ecco Respect della mitica Aretha.
Ho capito molte cose, i suoi segnali sono chiari: non devo far perdere tempo agli altri con i miei racconti (perchè agli altri non gliene frega un caxxo se tuo nipote ti ha finalmente chiamato kikka invece di kakka), non devo dire "non urlare" a mia madre perchè la manda in bestia, non devo litigare con mia sorella ma adesso che è (molto molto molto) incinta devo rispettare i suoi sbalzi d'umore, devo continuare a rispettare il giardinetto di D. (me lo ha detto ieri ed è il più bel complimento che abbia fatto a noi!!) e tante tante altre cose.
Continua così mio caro segnalatore....
postato da: ziskadab alle ore 13:22 | Link | commenti (1)
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giovedì, 04 gennaio 2007

Una semplice festa tra amici, quelli veri.
Tante risate, il camino, buon vino e un gioco veramente introspettivo:
scrivere 5 cose che ti hanno colpito nel 2006 e 7 cose che vuoi fare nel 2007.
Sembra facile.
La cosa si fa interessante quando 6 persone, che non si conoscono tra loro, e che si sono viste per la prima volta proprio la sera di Capodanno, si devono augurare 3 cose per il 2007.
Allora ognuno ha la possibilità di vedersi con gli occhi degli altri, occhi neutri e puri, non inquinati da strutture mentali.
E vedendoli giocare o ridere per un filmato doppiato in toscano o dormire sul divano abbracciati ho capito quanto gli voglio bene.
Gli amici te li scegli e te li prendi così come sono, con tutti i pregi e tutti i difetti.
Quando parlano di cose senza senso, quando vogliono aver ragione pur avendo torto, quando  finiscono la grappa preferita di tuo padre senza chiederti nulla, ognuno può avere un atteggiamento che va poco d'accordo con il mio lato intollerante.
Ma questo è un problema mio: come si fa a non adorare una persona che per disegnare "l'ottimismo" ti fa una scatola con dentro un televisore e una lavatrice ("Uni****, l'ottimismo è il sale della vita")????

Ah anno nuovo, font nuovo!!!

postato da: ziskadab alle ore 10:09 | Link | commenti
categoria:amicizia, anno nuovo