C'è un vortice che mi sta stravolgendo da quando sono tornata dai nostri fantastici 4 giorni guapissimi immersi in modernismo, coccole e magliette del barça..
Il nostro 5 (urp!!) anniversario non poteva essere festeggiato meglio: a partire dalla cena prima dell'alzataccia fino all'ultimo pranzo barcellonese (scusa amore per l'ennesimo litro di liquido che ti ho rovesciato addosso..ma lo hai detto TU alla turista americana che è successo anche al nostro primo appuntamento, perchè rompere una tradizione??)
Al lavoro non ho tempo neanche di andare a fare pipì, a casa vorrei riposarmi ma non posso perchè c'è mamma a letto per il piede, sorella con il pancione (che quindi più di tanto non può fare), nipotino urlante e scatenato e papino super preoccupato perchè con la tecnologia ancora ci fa un po' a cazzotti, quindi dopo 9 ore davanti al computer torno a casa e devo sistemare questo programma, autenticare i files digitali ecc..ecc..
Ho una specie di allergia a frasi tipo "mi fai questo, mi dai quello fatto così anzi no così, mi vai a prendere la scansione"
Il problema è che fino a che sono cose di lavoro, ok sopporto e dilaziono, diciamo così.
Ma quando sento metà del mio cuore dire che si sente trascurato, mi piange il cuore (tutto).
Non so come fare, ho veramente bisogno di una giornata di 36 ore.
Oppure devo imparare ad ottimizzare i tempi morti, ma non ho più forze...spero in un weekend di riposo e coccole..e pensare che sono partita neanche una settimana fa!!!
Non mi sento stressata, mi sento pigiata (come direbbero quelli del ndc), uno mi chiede, uno vuole, una critica, lui si sente trascurato...un casino insomma...zen zen zen..ecco la soluzione..tutto più chiaro e sereno...adesso!!