La routine, quando non si è sotto stress, ha i suoi risvolti piacevoli.
Il lavoro, con le sue scadenze, le necesità impellenti, i suoi momenti di stasi.
So che per quel lasso di tempo io DEVO stare lì.
Il 3 ottobre mi scade il contratto, potrebbero mandarmi via, potrebbo propormi il passaggio ad un'altra scoietà, potrebbero non rinnovarmi il contratto alle condizioni pattutite 3 anni fa.
Mi dovrei rimettere in gioco, in fondo dopo la laurea ho mandato pochi curricula e dopo una settimana dalla discussione della tesi ero già stata assunta da una società.
La sicurezza di andare lì ogni mattina e trovare i miei colleghi, il mio computer, le mie cose da fare...l'ambiente di lavoro tranquillo e stimolante contemporaneamente...in questo momento non ha prezzo.
Ma devo pensare al mutuo, alle spese, al fatto che ho 30 anni e vorrei sposarmi e mettere al mondo un po' di bimbi..e che per tutto questo servono soldi..non solo amore.
La realtà è questa e dopo una vacanza, il ritorno è la consapevolezza che devi rifare i conti con la tua vita quotidiana.
Non esistono solo pecore, prati e mucche.
In Irlanda i giovani di 35 anni hanno già 3 figli. Lo Stato li aiuta, li detassa, li agevola in tutti i modi perchè, intelligentemente, sa che il futuro sono loro.
In Italia la situazione non è così rosea.
L'80% dei miei amici se ne vuole andare all'estero, quelli che vogliono rimanere è perchè hanno già una casa, figli piccoli, un lavoro ottimo.
Per non affossarmi in questi pensieri oscuri - chissà come sarebbe la mia vita in Irlanda - mi aggrappo ai miei rituali.
E la routine diventa una sorella sicura, dove le piccole variazioni che portano qualche vacillamento diventano infinitamente piccole in confronto alla grande stabilità.
Sono un funambolo che cammina sulla fune delle sue sicurezze, con il vuoto sotto.
Ho un po' paura, non mi sono esercitata abbastanza per affrontare un' eventuale caduta.
Il lavoro, con le sue scadenze, le necesità impellenti, i suoi momenti di stasi.
So che per quel lasso di tempo io DEVO stare lì.
Il 3 ottobre mi scade il contratto, potrebbero mandarmi via, potrebbo propormi il passaggio ad un'altra scoietà, potrebbero non rinnovarmi il contratto alle condizioni pattutite 3 anni fa.
Mi dovrei rimettere in gioco, in fondo dopo la laurea ho mandato pochi curricula e dopo una settimana dalla discussione della tesi ero già stata assunta da una società.
La sicurezza di andare lì ogni mattina e trovare i miei colleghi, il mio computer, le mie cose da fare...l'ambiente di lavoro tranquillo e stimolante contemporaneamente...in questo momento non ha prezzo.
Ma devo pensare al mutuo, alle spese, al fatto che ho 30 anni e vorrei sposarmi e mettere al mondo un po' di bimbi..e che per tutto questo servono soldi..non solo amore.
La realtà è questa e dopo una vacanza, il ritorno è la consapevolezza che devi rifare i conti con la tua vita quotidiana.
Non esistono solo pecore, prati e mucche.
In Irlanda i giovani di 35 anni hanno già 3 figli. Lo Stato li aiuta, li detassa, li agevola in tutti i modi perchè, intelligentemente, sa che il futuro sono loro.
In Italia la situazione non è così rosea.
L'80% dei miei amici se ne vuole andare all'estero, quelli che vogliono rimanere è perchè hanno già una casa, figli piccoli, un lavoro ottimo.
Per non affossarmi in questi pensieri oscuri - chissà come sarebbe la mia vita in Irlanda - mi aggrappo ai miei rituali.
E la routine diventa una sorella sicura, dove le piccole variazioni che portano qualche vacillamento diventano infinitamente piccole in confronto alla grande stabilità.
Sono un funambolo che cammina sulla fune delle sue sicurezze, con il vuoto sotto.
Ho un po' paura, non mi sono esercitata abbastanza per affrontare un' eventuale caduta.



