martedì, 06 gennaio 2009
Che anno funesto!!
Il 2008 non mi è piaciuto per niente...troppe cose brutte e troppe poche cose belle.
Il contratto a tempo indeterminato, ok è bellissimo.
La convivenza che migliora di giorno in giorno, ok è fantastico.
Un viaggio con la tua migliore amica, ok è grandioso.
E il resto?un mio amico direbbe "'no schifìo"
Da inguaribile ottimista spero in un anno migliore...non solo per me..per il mondo intero.
Mi sono stufata dell'ignoranza e della maleducazione della gente, nessuno sorride più, tutti incaxxati con il passo veloce e le facce scure.
Poi arriva il giorno in cui per un motivo o per l'altro fai i conti con quello che sei.
Il tuo bel bilancino personale.
Entrate ed Uscite.
Ormai si fa solo quello finanziario: ho guadagnato TOT - ho speso TOT...cavolo il bilancio è sempre negativo..e allora tutti a gridare "siamo in crisi, tutta l'Italia è in crisi" (e poi entri in un qualunque supermercato durante le feste e vedi i carrelli stracolmi e le file kilometriche e, ovviamente, la gente incaxxata nera perchè non ha i soldi ma a Natale DEVI spendere se no non sei normale)
ma quello emotivo???al sano bilancio emotivo non ci pensa più nessuno??
Altro che crisi lì...vorrei un elenco di buone azioni che ognuno di noi ha fatto nell'ultima settimana.
E poi vorrei confrontarlo con le buone azioni che ognuno di noi poteva fare.
Mi ricordo di una suora che dava le stelline se facevi delle buone azioni e te le levava se facevi le marachelle.
Alla fine vinceva un premio il bambino che aveva più stelline.
Lasciamo perdere il lato agonistico estremamente diseducativo, ma incentivare gli altri a fare buone azioni è comunque positivo!!
Il problema è che nessuno fa niente per niente, e visto che nel paradiso non ci crede più nessuno (ma neanche nel karma e neanche nelle energie positive) per quale motivo mi devo affaticare - per qualcuno è faticoso anche fare le cose per se stesso..pensa per gli altri - per farti sorridere e stare bene??
Ma perchè un sorriso non ha un valore enorme???
Tutto calibrato sul dio denaro e sulla corsa all'adeguatezza con il mondo circostante...
"Certo che vergogna l'ho aiutato a traslocare neanche una cena m'ha offerto"...ma se ti dava 50 euro questo commento non lo facevi eh???
"Dai che mamma ti regala 5 euro se mangi tutta la minestra"...l'anno prossimo alzerà la posta a 10 euro (sai com'è ormai con 5 euro non ci si fa niente)
"Ohi questo cellulare è troppo vecchio, pensa che non fa neanche le foto" poi ti compri l'iphone e continui ad usarlo solo per telefonare!!
Io non vedo televisione da aprile e mi sento una strafiga e sento di possedere fisicamente tutto quello di cui ho bisogno per stare bene, e ho molto tempo da "investire" per far sorridere gli altri.
Il mio bilancio emotivo è abbastanza positivo...e il tuo?
Smuoviamo un po' le acque della coscienza..anche solo per 5 minuti...anche solo per il tempo di leggere questo post e mandarmi affanc*lo..una sola domanda: ma chi te lo fa fare a stare sempre incaxxato dentro quella macchina in coda, quando potresti ridere o cantare o imparare qualcosa di nuovo o andare con un tuo collega??
La mia felicità non è nei soldi che mi permettono di comprare qualcosa di cui non ho bisogno ma che mi renderebbe conforme alla società...la mia felicità non è nel desiderio di possedere qualcosa o qualcuno
la mia felicità è nel vederti sorridere..anche se solo per il secondo in cui hai pensato che il mondo sarebbe bellissimo così.
lunedì, 07 gennaio 2008
Di solito anno nuovo vita nuova.
La mia vita nuova è iniziata un po' prima, il 27 ottobre.
Sono sempre figlia, ma adesso sono "figlia che vive per conto suo e ha tante spese".
Quindi ho ricevuto una quantità di attenzioni e di aiuti impensabili: la fantomatica borsa petrectec, i bonifici nascosti, le ricariche al cellulare a sorpresa, mia madre è diventata una cuoca a tempo pieno e mio padre un falegname/fabbro/elettricista/idraulico.
Sono sempre sorella, ma adesso sono "sorella che muore di felicità per andare a fare la spesa insieme".
Sono sempre zia, ma una zia un po' - ma veramente poco - più lontana e un po' - ma neanche tanto - più assente.
Sono sempre amica, ma adesso sono "amica che finalmente può cucinare e sporcare la SUA cucina come le pare".
Forse è stata troppo buona ma la grande V. (il cui giudizio temevo più di un esaminatore del Gambero Rosso) è uscita assolutamente soddisfatta dalla mia prima cena "aperta al pubblico".
Sono sempre collega, ma adesso invece di parlare solo di computer e tecnologie, discuto anche se nel sugo ci vuole l'aglio o la cipolla.
Sono sempre innamorata, e la convivenza non mi ha trasformato in quelle donne che neanche guardano il proprio compagno.
Anzi.
Lo conosco ogni giorno un po' di più.
Ne apprezzo la sua gioia i giorni in cui sorride, ne limito lo stress (o almeno ci provo) i giorni in cui è stanco.
Ho capito cosa posso e cosa non posso dirgli.
Lo sto lavorando ai fianchi per fargli capire che la casa va tenuta in ordine e pulita da entrambi.
Forse sto diventando troppo maniaca per godermi la bellezza della stare con lui.
Ma tutti tutti tutti mi dicono che se non si decidono le regole all'inizio, dopo sarà sempre più difficile.
Mi hanno terrorizzato.
Neanche un mese fa mi hanno detto: "guarda che se lo lasci giocare mentre tu pulisci, lui non capirà mai che lo stai facendo per tutti e due e quando glielo farai notare ti dirà che sei troppo fissata oppure che potresti lasciare tutto così...tanto che ti frega" e io "ma no D. non è così lui mi aiuta sempre, se vede che inizio a pulire lascia tutto e mi aiuta..."
Porca vacca è veramente successo!!!!
Addiruttura una persona che c'entra molto poco con la mia vita, che non sa quasi niente di me, che non mi conosce se non per buongiorno buonasera mi ha detto: "eh il brutto della convivenza è l'abitudine e il fatto che l'altro ti dia sempre per scontata e che inizi a risponderti male anche se non fai niente"..
E io ovviamente:"no, per noi è diverso, è uno scoprirci tutti i giorni, nei pregi e nei difetti e l'abitudine la viviamo come un rito non come una costrizione"
Mezz'ora dopo torno casa e scatta il megalitigio.
A lui avranno detto le stesse cose "diventerà come la madre", "sarà isterica per niente", "ti rimprovererà come un bambino appena ti muovi", "ti seguirà con la scopa e la tutone felpata mentre mangi i biscotti"
Ed è successo anche questo!!!
E' la cosa più bella e più difficile che mi sia capitata.
E' un impegno quotidiano, costante, è un mordersi la lingua e un chiudere gli occhi quando qualcosa non va, ma anche un caldo abbraccio sul divano la sera, la colazione insieme tutte le mattine, le chiacchierate vicini vicini, una marea di baci e coccole prima impensabili...
I nostri due mondi, Marte e Venere, si stanno intersecando e il risultato a volte è spettacolare a volte un po' meno.
Sono un passo avanti e l'ho scritto per non dimenticarlo.
E' il mio tatuaggio sul web, da rileggere quando sarò depressa perchè mi sento poco considerata, quando mi verranno i nervi perchè 3 secondi dopo che ho pulito è già di nuovo sporco, quando mi sento sola perchè lui lavora tantissimo (lo fa per noi, ma dopo tanti anni di completo caos, con gente che ride, fischia, sente la tv, parla al telefono, il completo silenzio mi spaventa un po' - e pensare che l'ho desiderato così tanto!!!)
Ho sempre il mio mantra che mi sostiene:
no one said it would be easy
did anyone tell you the road would be straight and long
relax your mind and give it all to me
'cos you know and i know our love is strong enough
ma un bel blog da rileggere quando le cose vanno male fa sempre bene!!!
giovedì, 04 gennaio 2007
Una semplice festa tra amici, quelli veri.
Tante risate, il camino, buon vino e un gioco veramente introspettivo:
scrivere 5 cose che ti hanno colpito nel 2006 e 7 cose che vuoi fare nel 2007.
Sembra facile.
La cosa si fa interessante quando 6 persone, che non si conoscono tra loro, e che si sono viste per la prima volta proprio la sera di Capodanno, si devono augurare 3 cose per il 2007.
Allora ognuno ha la possibilità di vedersi con gli occhi degli altri, occhi neutri e puri, non inquinati da strutture mentali.
E vedendoli giocare o ridere per un filmato doppiato in toscano o dormire sul divano abbracciati ho capito quanto gli voglio bene.
Gli amici te li scegli e te li prendi così come sono, con tutti i pregi e tutti i difetti.
Quando parlano di cose senza senso, quando vogliono aver ragione pur avendo torto, quando finiscono la grappa preferita di tuo padre senza chiederti nulla, ognuno può avere un atteggiamento che va poco d'accordo con il mio lato intollerante.
Ma questo è un problema mio: come si fa a non adorare una persona che per disegnare "l'ottimismo" ti fa una scatola con dentro un televisore e una lavatrice ("Uni****, l'ottimismo è il sale della vita")????
Ah anno nuovo, font nuovo!!!
