Mi sento completa.
Quando lavoro, quando mi abbraccia, quando pratico taiji, quando ascolto Mozart, quando sento la sua voce, quando distrutta mi butto sul letto e ascolto solo il mio respiro.
E' un periodo raro, quello della completezza.
Mi ricordo benissimo delle insoddisfazioni, delle cose che mi mancavano, delle delusioni.
Ma questo senso di completa esistenza, non lo ricordo proprio.
E lo voglio scrivere perchè so che già domani avrò la sensazione che mi manca qualcosa, sarò lì a lamentarmi del poco tempo a disposizione, dei pochi veri amici, della casa tutta mia che ancora non ho, della mia pelle sempre arrossata e dello schifo di mondo in cui viviamo.
Ma oggi no.
Oggi sento di essere in pace con tutto, me compresa.
Potrei lamentarmi di tante cose che ancora non ho ottenuto nella mia vita, di sicuro non posso lamentarmi di niente che non ho fatto.
Non me ne sono fatta scappare una di occasione.
E dopo un bel po' di tempo a progettare tutto, con i post-it pieni di programmi e di calcoli...ho capito che la vera serenità sta nel prendere il mondo così come viene.
"carpe diem" ma non troppo, non sto cogliendo l'attimo, sto aspettando che dolcemente mi cada addosso...



