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venerdì, 23 giugno 2006

Una pubblicità di qualche anno fa diceva così: la potenza è nulla senza controllo.
Ecco cosa ho capito in queste due settimane di assenza dal blog.
Un concerto.
Roger Waters, 62 anni, 40 dei quali passati suonando il basso, la chitarra, cantando con un filo di voce o con
tutta la potenza delle sue corde vocali; era lì davanti a noi, gentile, simpatico e quasi ignaro di essere un'icona, di aver fatto venire i brividi a milioni di persone con una frase, oppure con un gesto, a volte anche solo con un disegno proiettato sul muro.
Eppure nonostante avesse questo potere tra le mani (o meglio tra le dita) non ha mai perso il controllo, nemmeno
quando è saltata una corda alla chitarra, oppure quando si è spento completamente il palco per un blackout.
Un film.
Una donna mutante dai poteri straordinari capace di creare l'apocalisse se viene contraddetta.
Eppure fragile e delicata che chiede di essere uccisa per salvare il mondo, perchè la sua potenza è fuori
controllo e quindi pericolosa e distruttiva.
Un uomo.
Sì, lui, il mio D.
Capace di controllare il sublime, di aspettare il tempo giusto per scatenare l'energia, di "contare fino a 10"
ogni volta prima di parlare, di capire il mio bisogno di attenzioni al momento giusto, di farmi ridere quando voglio piangere, di mantenere una calma zen anche in condizioni estreme tipo gnappetto burino con la moto che inveisce e guida come una matto perchè ha rosicato per un sorpasso, il tipo scende (e in piedi era alto come D.  seduto sulla moto) e dice " codardo, accompagnala a casa (riferito a me) e t'aspetto qui e la risolviamo da uomini" e D. con un sorriso fantastico e con le maniere di un gentleman risponde "hai capito male, stai calmo e lascia perdere"..ma chi sei?????Siddharta??
Un rituale.
E' il giorno del solstizio d'estate ed io come sempre dedico una tranquilla mezz'ora ai miei pensieri, alle mie
emozioni e ai miei desideri.Un insieme di parole e gesti capaci di scatenare le endorfine più forti.
La potenza di un rituale sta proprio nel totale controllo dei movimenti, nel canalizzare le energie nei punti
giusti, nel dosare l'accumulo e la dispersione, nel mescolare atto e potenza (alla faccia di Aristotele).
Non bisogna essere potenti per ottenere quello vuoi, bisogna saper controllare il proprio potere, un po' come la
libertà che non è fare quello che vuoi, ma avere la possibilità di farlo e magari scegliere (controllare) di farlo o no.
La metafisica.
E qui si apre un altro quesito: la scelta (il controllo) è dettata da cosa?
Più volte ho pensato alle coincidenze, al caso, al bivio di ogni cosa e quasi sempre ho avuto la percezione che
il caso non esista, e lo studio della fisica mi ha sostenuto in questa convinzione: infatti è sempre possibile generare un andamento casuale - quindi random - attraverso una formula matematica... e quindi potrebbe essere possibile eseguire il procedimento inverso e dal casuale ottenere una legge ordinata!!
Il bello della vita è quello di riuscire ad apprezzare le piccole variazioni ai nostri programmi: io a 17 anni
avevo già in mente come sarebbe stata la mia vita a 25: sarei stata molto più "formosa", una donna in carriera oppure una musicista, avrei avuto una mia casa e un cane, assolutamente single di quelle che il venerdì sera si fanno offrire i drink nei pub.
Invece a 28 anni mi ritrovo inammorata pazza, impiegata, senza casa, senza cane e il venerdì sera è un miracolo
se riesco a tenere gli occhi aperti fino alle 22.
Un po' più formosa sì però!!
E tutto questo per mie scelte e per "casualità" o "occasioni" che mi hanno distratto dal mio "ideale di vita".
Sono sicura che Dio non ha giocato con i miei dadi, o meglio forse ci ha provato ma erano truccati!!!   

postato da: ziskadab alle ore 12:37 | Link | commenti
categoria:potenza, caso, scelta, controllo, rituale