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lunedì, 03 marzo 2008
sabato mattina.
sfogliando il sito di un mio cliente che vende mobili cinesi...
davanti ad una foto di Mao Tse con il pugno alzato, D. inizia a cantare "Bandiera rossa" - così tanto per par condicio - suonano alla porta..
Chi è????
"Buongiorno le volevamo dare una copia del Giornale Comunista"...

?!?!?!?!

sabato sera.
tutti e due un po' depressi perchè dovevamo scegliere una Chiesa..
Lui vuole il Duomo: "quella non mi piace che ha i cassettoni, quella ha l'altarino in mezzo, quella ha troppe colonne, quella non ne ha..."
Io non pretendo tanto: la voglio semplice, senza troppi fronzoli, e che mi colpisca al cuore.
L'unica che ci ha veramente colpito era Santa Costanza..
Io perchè la prima volta che ci sono entrata avevo 12 anni e sono stata inondata da un profumo di mimosa e da un'aria frizzante, tutto unito da una luce divina..e quando ho pensato dove mi piacerebbe...ho detto "a Santa Costanza!!" e l'ho fatta subito vedere a D. che è rimasto colpito ma ancora non pienamente convinto...
Dopo un piccolo tour in altre Chiese super quotate...nessuna ci ha colpito tanto...e così ci siamo proposti la prossima settimana di andare a vederne altre.
Un po' così giù di umore...andiamo alla festa a sorpresa di R. che appena ci vede ci chiede "allora la chiesa??"
e un suo amico MAI VISTO PRIMA, ci dice "ma lo sapete che c'è una chiesa che non conosce nessuno ma è bellissima??

inutile dire quale era vero????

domenica pomeriggio.
passeggiata da casa al centro con V., il suo ginocchio le fa un po' male ma piano piano ci facciamo questi 15 km andata e ritorno, dovevamo tornare passando per la solita strada..ma io vengo spinta dal sole ad andare da un'altra parte...si allunga un po' ma ho voglia di passare lì..non so perchè..
E mentre mi interrogo se devo iniziare il mio percorso bagua, e mentre parliamo del più e del meno delle dinamiche di taichi cercando disperatamente una gelateria buona -  di gelaterie ne incontro 7 ma chi mi dice se il gelato è buono o no - chi ti vedo lì seduto a gambe incrociate nel bel mezzo della piazza mentre mangia gelato???M. il nostro maestro!!!!
Che mi indica la gelateria - wowow mela e cannella e pistacchio buonissimi - parliamo un po' del ginocchio di V., del maestro tibetano di D. ecc..

Ok Roma è piccola, ma possibile??
postato da: ziskadab alle ore 22:31 | Link | commenti
categoria:amici, destino, taichi
domenica, 02 ottobre 2005
Per un visita medica ieri sono stata privata del mio senso meno sviluppato ma essenziale: la vista. 40 minuti lunghissimi di buio, di disorientamento, di inevitabile noia.
La sensazione è stranissima: sei in balia dei suoni, ti accorgi del piccolo asma del signore seduto dal'altra parte della stanza, ti chiedi cosa stanno guardando gli altri, senti il tuo ragazzo che sfoglia una rivista (santo subito direi!!poverino 2 ore a farmi compagnia di sabato sera) ad un certo punto dice: "mamma che bomba..ma quant'è bella" e non puoi capire se parla di una donna seminuda o di una macchina portentosa...lo puoi inutire o al massimo prevedere considerando la sua educazione e la sua passione per le belle..macchine!!
D'un tratto gli prende la ruzzola o come si chiama e inizia a farmi il solletico avvicinando la mano nei posti più terribili, ma la cosa più terribile è che io NON VEDO, e non posso pararmi come al solito (approfittatore di piccole talpine cieche) e non posso neanche PREVEDERE o almeno così credo i suoi colpi, dopo due o tre tentantivi però, in un atto supremo zen, capisco dove vuole andare e riesco a pararlo anche SENZA VEDERE.
Eccolo: è il mio sesto senso che si fa vivo solo adesso per prevedere nel completo buio dove sono le mani del mio ragazzo.
Perchè?
Lo conosco così bene che so a memoria quasi tutta la sequenza di quei dolci colpetti, e soprattutto so che lasciando scoperta una parte lui punterà su quella perchè non può fare finte, sarebbero inutili.
Quindi ecco che arriva il mio dubbio: riusciamo a PREvedere solo ciò che conosciamo e che possiamo vedere?
Quante cose accadono e non le capiamo solo perchè non le avevamo PREviste?
Insomma se non esistessero i fiori riusciremmo ad immaginarli? (scusa Morgan per la citazione)
E soprattutto: se la nostra visione del mondo fosse distorta?
Se quello che chiamiamo DESTINO, COINCIDENZA, DIO o FORTUNA fosse soltanto l'essenza di qualcosa che non riusciamo a VEDERE e quindi a PREVEDERE?
Le previsioni sono figlie della statistica (giusto F.?) che si basa su dati, su entità conosciute.
Si pùo prevedere se io sarò sul prossimo autobus che salterà in aria?
Si può prevedere se la persona che incontri sarà fondamentale nella tua vita o solo di passaggio?
Non credo che la risposta sia nella configurazione astrale e nemmeno nei dati delle statistiche, forse dovremmo affidarci di più a quel sesto senso che è il seme di quel qualcosa che non riusciamo a VEDERE.
Destino - Salvador Dalì
postato da: ziskadab alle ore 12:45 | Link | commenti (1)
categoria:destino, visione, previsione, sesto senso