chi sono
Utente: ziskadab
commenti recenti
archivio
oggi
marzo 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
categorie
links
partecipano


foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
martedì, 21 ottobre 2008
Ok anche questa è fatta.
Contratto a tempo indeterminato, stesso stipendio, stesso lavoro, ma qualche sicurezza in più.
Ok anche questa altra è fatta.
D. è diventato D.O., ora è un vero osteopata con i fiocchi, che riesce a fare tantissime cose "solo riequilibrando le strutture" (dice lui), passando le notti a studiare materie che nel suo corso venivano solo accennate (dico io).
Ha studiato l'anatomia di un medico, terapie non convenzionali, libri orientali e new age e ha imparato molti i modi per far passare il dolore NON curando il sintomo ma l'origine.
Io, capperi, sono troppo orgogliosa di lui.
E anche di me.
Mi ritrovo a pensare che cosa ho fatto in questo anno...e se guardo indietro vedo che c'è una distanza tra la ziska di oggi e la ziska di un anno fa grandiosa.
La più grande che abbia mai percorso, molto più del distacco che ho sentito fino ad adesso quando mi è accaduto qualche "sconvolgimento": la prima mestruazione,  il primo bacio, la prima volta, il primo vero lutto, il primo lavoro, la laurea..
Eppure non c'è stato nessun cambiamento radicale, solo una serie infinita di punti fermi.
Ho capito cosa realmente deve far parte della mia vita.
Come sono, cosa sono.
E soprattutto cosa voglio.
Ho incontrato, grazie a quel diabolico Facebook, persone che non vedo da 15 anni, e ho anche capito perchè ho conosciuto tanta gente che poi è scivolata via.
Ho alcuni punti fermi e ogni giorno è un piccolo "kung fu" per tenerli tali.
La mia famiglia, il mio amore, gli amici, la mia conoscenza e le mie curiosità, le arti marziali, il mio lavoro, la nostra casa, la mia gioia al mattino quando ringrazio l'energia suprema per avermi dato un altro giorno da vivere (vi assicuro non è così scontato!!), e poi tremila gesti che mi sembra una benedizione poter fare: la colazione insieme (quasi) tutte le mattine, la piccola strusciatina di piedi nel lettone prima di addormentarci, la telefonata alla amica anche quando hai solo tre minuti, una parola con mia mamma composta da solo 7 lettere, una cena cacio e pepe e pecorino con mio padre dopo 3 ore di ikea, un mc o sushi (meno male) con mia sorella and family, una passeggiata in bicicletta per Roma con il sole tiepido.
Ma alcune cose proprio non le posso fermare.
Un mio carissimo amico sta per partire, forse per sempre, per la Francia.
La mia migliore amica non vede l'ora di scappare in Spagna o in Cile o in qualche posto del mondo dove conta quello che dici non di chi sei figlio.
I miei capelli si stanno schiarendo e dopo anni a tentare di cambiare il mio colore naturale, adesso stanno naturalmente virando al bianco.
Le mie caviglie dopo una settimana di superlavoro e di inevitabile assenza dal bagua, vacillano e tremano ad ogni passo.
Prendo una stampella, la poso mentre intanto faccio altre 2 cose (parlare al telefono e scrivere) e adesso non so più dove l'ho messa.
Gli amici si allontano (ma spero solo fisicamente), il mio fisico invecchia (a 30 anni caxxo???), e anche la mia testolina non è più la stessa...ma i miei punti fermi, le mie tacche spirituali sul bastone sono incise per la vita e finchè avrò sangue nelle vene ogni giorno lotterò per tenerli dentro di me.

mercoledì, 04 giugno 2008
Stavolta non ho scuse.
Sono imbecille.
Giovedì prendo un permesso per andare alla Laurea di V.
Piove a dirotto - prendi l'autobus - mi dice una collega, no devo stare liì alle 15 non faccio in tempo...
Prendo il motorino, una curva troppo stretta, le ruote piccole, i sampietrini ...e volo per terra...
Ma non mi faccio molto male solo una botta sul ginocchio...riprendo il motorino...faccio 30 metri..dico 30 metri..altra curva a sinistra a 90 gradi sui sampietrini, non ci penso, e bum rifinisco per terra.
Io in una pozza di fango di quelle che si creano solo a Roma quando piove sabbia..
Il motorino dall'altro lato della "piscina" con le ruote che girano a vuoto...
Stavolta il gomito ha sentito la botta...
Torno a casa, dico a D. di preparare l'arnica.
Crollo in un pianto disperato, ho i nervi a pezzi non per il motorino ma per la vita che ho condotto in questo ultimo mese...non un momento di riposo, tremila preoccupazioni, non ho neanche il tempo di fare la spesa, di vedere un film...corro corro corro.
Vado alla laurea e arrivo ovviamente in ritardo, intanto è uscito il sole, del diluvio solo qualche traccia nei tettini delle macchine piene di macchioline beige.
Io mi sento a disagio, mi viene da piangere per qualsiasi cosa.
Torno a casa e dormo tutto il giorno.
Nel weekend lungo ho modo di riprendermi un po' la mia vita, vado a vedere i monaci shaolin, vado da ikea, vado a cena da amici e torno sotto la pioggia.
Mi risveglio alle 5 per andare al parco con la gola in fiamme e la febbre ed un mal di testa da record.
Non vado a lavoro me ne sto a casa, aspetto che il malessere finisca.
Oggi mi sento anche peggio come se mi fosse passato un treno sopra.
Chiamo il dottore che oltre a provare ad imbottirmi di antibiotico e aulin (ma che sei matto) mi ordina di stare a casa almeno 4 giorni perchè c'è un ceppo di streptococchi che gira..
Ora sto scrivendo ho poca febbre e la gola mi brucia un po' di meno...fuori c'è il sole e io non posso uscire.
Ma intanto non ne ho voglia, vorrei dormire e basta per recuperare le forze...
che palle...e che sfiga...proprio adesso che avevo deciso di riprendere l'allenamento mattutino...
Forse è un segno del destino..chissà cosa dice il mio angelo custode...gli ho dato un bel po' da lavoro questi giorni...forse è il caso che si riposi lui adesso!!!!
La ruota gira, un mese fa mi sentivo un leone, adesso un micetto tremolante.
Come dice sempre mio padre "Ha da passà la nottata"...
postato da: ziskadab alle ore 14:07 | Link | commenti (1)
categoria:energia, caduta, botta, influenza
giovedì, 13 ottobre 2005
Libertà, luce, spazio e tempo.
La possibilità di provare tutto questo almeno una volta al giorno, e il suo continuo mutamento.
Abituarsi all'assenza e alla presenza.
Cambiando l'ordine di grandezza tutto può sembrare fermo, oppure straordinariamente agitato.
Bisogna uscire dagli schemi, dalle abitudini.
Quello che fino a ieri era un amico oggi è un estraneo e ciò che ieri non conoscevi oggi fa parte di te.
Adoro questo scambio e sono sicura che morirò quando non potrò più scambiare energie con niente e nessuno.
Ma sono troppo sensibile alle piccole variazioni di questa energia, e soffro quando ne rilevo un decremento..
Devo forse aumentare la mia unità di grandezza?
Tutto è relativo, quello che a me sembra un bel discorso a molti fa cagare.
La musica che mi fa sballare a molti annoia (a parte P. e F. che con il sottofondo dei Massive non voglio sapere cos'hanno fatto).
Le parole che mi emozionano sembrano scritte in un'altra lingua.
Per fortuna che c'è D. che le sa...unica causa della mia pace interiore!!
postato da: ziskadab alle ore 18:57 | Link | commenti
categoria:tempo, energia, luce, spazio, libertĂ